A Firenze prende vita la nuova edizione del Festival Fabbrica Europa

Dal’11 settembre all’11 ottobre la XXXIII edizione della rassegna trasforma la città in un crocevia di danza, musica e teatro.

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8 Settembre 2026 - 15.58


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Torna ad accendersi il sipario su una delle manifestazioni culturali più attese dell’autunno toscano, pronta a trasformarsi in un vero e proprio “atto collettivo”, come sottolinea la presentazione ufficiale della rassegna. Più di una semplice iniziativa di spettacoli, questo evento si configura secondo gli organizzatori come un autentico “gesto condiviso, poetico e corale, che prende forma nell’ascolto attivo e vivo del mondo”. Per un intero mese, corpi, voci e pensieri animeranno la scena per interrogare il presente attraverso sguardi artistici inediti e coraggiosi.

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L’edizione di quest’anno sceglie di allargare lo sguardo, come evidenziato dal programma curato da Fabbrica Europa, “oltre l’Occidente, oltre le sue narrazioni consolidate e i suoi confini simbolici”, per riscoprire la forza vitale di un Mediterraneo inteso non come semplice barriera geografica, ma come “orizzonte mobile di scambio, di costruzione di significati e di conoscenza”. Un luogo complesso e stratificato, attraversato da storie, idiomi, miti e tensioni, capace ancora oggi di stimolare nuove domande e inaspettate prospettive.

Il sipario si alzerà l’undici settembre sulla Terrazza del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con l’atteso debutto di Omar Rajeh e della sua compagnia Maqamat. Al centro del progetto coreografico, intitolato “Dance People”, vi è una profonda riflessione sulla fragilità e sulla necessità di custodire gli spazi democratici e culturali. Attraverso il movimento, il pubblico viene chiamato a interrogarsi su come abitare insieme la contemporaneità, trasformandosi secondo le note di presentazione in una vera e propria “comunità in movimento”.

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Il fine settimana proseguirà esplorando i confini tra percezione e tecnologia negli spazi suggestivi dell’Ex Centrale Termica FIAT. Il collettivo belga Crew presenterà “Tremens_Ride”, un’installazione che, come descritto nel comunicato ufficiale, si colloca “tra performance e embodied virtual reality”. I partecipanti, guidati a piccoli gruppi all’interno di architetture digitali in costante mutamento, faranno esperienza di un cortocircuito percettivo in cui il confine tra il mondo reale e quello virtuale si dissolve completamente.

La musica sarà invece protagonista domenica tredici settembre alla Manifattura Tabacchi, dove la cantautrice e polistrumentista portoghese Ana Lua Caiano salirà sul palco dello Spazio Motel. La sua cifra stilistica fonde la tradizione lusitana con le sonorità elettroniche, l’hip-hop e la forma canzone. Nel corso dell’esibizione verranno presentati in anteprima i brani del nuovo disco in uscita in autunno, un lavoro caratterizzato, come riportato dalla cartella stampa, da “una scrittura tagliente e orientata alla denuncia sociale”.

Questi primi appuntamenti inaugurano un mese fitto di eventi che, fino all’undici ottobre, porterà nel capoluogo toscano il meglio della creatività performativa nazionale e internazionale, confermando la manifestazione come un imprescindibile osservatorio sui linguaggi del nostro tempo.

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