Addio a Wilma De Angelis, dalla musica degli anni ’60 alla cucina in tv

Dagli applausi di Sanremo al successo di “Patatina”, fino ai programmi culinari che hanno fatto scuola in televisione: cantante, attrice e conduttrice, ha attraversato decenni di spettacolo italiano con il suo sorriso e la sua inesauribile voglia di vivere.

Addio a Wilma De Angelis, dalla musica degli anni ’60 alla cucina in tv
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11 Ottobre 2026 - 22.19


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Si è spenta nel pomeriggio a Milano, all’età di 96 anni, Wilma De Angelis, cantante, attrice e conduttrice televisiva che ha saputo conquistare il pubblico italiano con la sua voce, la sua simpatia e una straordinaria capacità di reinventarsi. Accanto alla musica, che l’aveva resa popolare tra gli anni Cinquanta e Sessanta, aveva costruito una seconda, fortunata carriera in televisione, diventando uno dei volti più amati dei programmi di cucina.

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A darne notizia, con un messaggio carico di commozione, è stato il nipote Fabio De Angelis sui social. «Ciao zia Wilma», ha scritto, ricordandone le canzoni, il sorriso e la gioia di vivere. «Alla fine hai vissuto una vita degna di essere vissuta. Ciao zia, alla prossima vita», le sue parole, che restituiscono l’affetto di una famiglia stretta attorno a una donna capace di lasciare un segno ben oltre il mondo dello spettacolo.

Nata a Milano l’8 aprile 1930, Wilma De Angelis aveva studiato canto con il maestro Cosimo Di Ceglie e successivamente con il maestro Rusconi. Dopo le prime esibizioni nei night milanesi, all’inizio degli anni Cinquanta aveva firmato il suo primo contratto discografico con la Vis Radio. Per alcuni anni aveva formato un duetto vocale con Maria Dattoli, prima di scegliere, nel 1956, la strada della carriera solista.

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Il debutto al Festival di Sanremo era arrivato nel 1959, quando aveva interpretato Nessuno, in abbinamento a Betty Curtis, e Per tutta la vita, presentata anche da Jula de Palma. Nel 1960 era tornata sul palco dell’Ariston con Quando vien la sera, insieme a Joe Sentieri, conquistando il terzo posto: il miglior risultato della sua partecipazione al Festival, dove sarebbe salita sul palco per ben nove volte.

Il successo più travolgente era arrivato nel 1961 con Patatina, brano firmato da Gianni Meccia che contribuì a consacrarla presso il grande pubblico. La sua discografia avrebbe raccolto negli anni numerosi altri titoli, tra cui Splende l’arcobaleno, I colori della felicità, Prima di dormir bambina, Serenella, Cerasella, Tua, Un bacio sulla bocca e Casetta in Canadà. Canzoni che raccontano un’epoca della musica leggera italiana e che hanno continuato ad accompagnare generazioni di ascoltatori.

Negli anni Settanta, senza abbandonare del tutto la musica e la pubblicazione di nuovi album, De Angelis aveva cominciato a dedicarsi con crescente successo alla televisione. Una svolta importante era stata l’incontro con Paolo Limiti, con il quale aveva condiviso il progetto di portare la cucina sul piccolo schermo, quando i programmi gastronomici non avevano ancora la centralità che avrebbero conquistato negli anni successivi.

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Su Telemontecarlo aveva condotto trasmissioni come Telemenù, Sale, pepe e fantasia e A pranzo con Wilma, trasformando la passione per la tavola in un appuntamento familiare per il pubblico. Con il suo stile diretto, la naturalezza davanti alle telecamere e il tono cordiale, aveva contribuito a rendere la cucina televisiva un genere popolare, accompagnando le ricette con racconti, consigli e quella simpatia che era diventata la sua cifra distintiva.

A questa esperienza aveva affiancato anche l’attività di autrice, pubblicando libri di ricette che portavano sulla carta lo stesso spirito delle sue trasmissioni. Non soltanto una cantante, dunque, ma una presenza capace di trovare nuovi spazi professionali in un panorama televisivo in continua evoluzione.

La curiosità e la voglia di mettersi in gioco non l’avevano abbandonata neppure negli anni successivi. Negli anni Ottanta era tornata a incidere dischi, collaborando con Ricky Gianco e gli Oldies, mentre sul versante della recitazione aveva preso parte alla fiction televisiva tratta dai Promessi sposi e a film come Femmine contro maschi, diretto da Fausto Brizzi.

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Non erano mancate le apparizioni nei programmi di intrattenimento, tra cui Stasera pago io con Fiorello, che le avevano permesso di incontrare anche un pubblico più giovane. Nel 2010 aveva sorpreso nuovamente i telespettatori con un’esibizione di Dimmi di sì, versione italiana di Bad Romance di Lady Gaga, proposta in una trasmissione condotta all’epoca da Paola Perego su Rai 1. Una scelta inattesa, accolta con interesse soprattutto dalle nuove generazioni, che aveva mostrato ancora una volta la sua disponibilità a misurarsi con linguaggi musicali diversi da quelli dei suoi esordi.

Dietro il personaggio televisivo solare e rassicurante c’era anche una donna che, nelle interviste, non aveva paura di parlare apertamente della propria vita privata. Ospite di Vieni da me, il programma di Rai 1 condotto da Caterina Balivo, aveva raccontato una relazione sentimentale vissuta in passato con un pianista di Little Tony, durata circa dieci anni, prima di conoscere il compagno con cui si era fidanzata a 66 anni. L’uomo, al suo fianco per una parte importante della vita, era morto nel 2022.

Aveva raccontato anche un episodio amaro legato al Festival di Sanremo. Invitata al galà per i settant’anni della manifestazione insieme ad altri interpreti, si era vista successivamente ritirare l’invito dalla Rai, senza ricevere spiegazioni, come aveva riferito lei stessa. «Avevo comprato anche l’abito, ci tenevo», aveva confidato. A offrirle un nuovo spazio era stata Mara Venier, ospitandola nella puntata di Domenica In dedicata al Festival la domenica successiva alla finale.

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Negli ultimi anni Wilma De Angelis si era progressivamente allontanata dal mondo della musica, senza perdere il legame con il pubblico che l’aveva seguita durante una carriera lunga e articolata. Il suo percorso ha attraversato epoche e mezzi di comunicazione differenti: i dischi e i festival della canzone, la televisione generalista, il cinema e infine le nuove occasioni offerte dai programmi di intrattenimento.

La sua storia professionale è quella di un’artista capace di cambiare ruolo senza rinunciare alla propria identità. Dalla leggerezza delle canzoni che avevano accompagnato gli italiani negli anni del boom economico al calore delle ricette condivise davanti alle telecamere, De Angelis aveva costruito un rapporto diretto con gli spettatori, fondato sulla spontaneità e sulla voglia di comunicare.

Con la sua scomparsa se ne va una protagonista di una stagione importante dello spettacolo italiano, ma resta il ricordo di una donna che aveva fatto della vitalità una cifra personale e professionale. Una voce, un volto e un sorriso che, come ha scritto il nipote nel suo ultimo saluto, continueranno a scaldare il cuore di chi le ha voluto bene e di chi l’ha accompagnata, anche da casa, lungo il corso di una vita intera.

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