I musei di Palazzo dei Pio ospitano “Il principe e la sua chiesa”

A Carpi, Modena, l’esposizione racconta la storia di San Nicolò e del convento dei Frati

I musei di Palazzo dei Pio ospitano “Il principe e la sua chiesa”
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4 Aprile 2022 - 16.03


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In occasione del quito centenario, i Musei di Palazzo dei Pio accoglieranno una mostra, dal 9 aprile al 26 giugno, che ripercorre la vita di San Nicolò e dell’annesso convento.

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A 501 anni dall’inaugurazione il tempio della città emiliana, progettato da Baldassare Peruzzi e fortemente voluto dal principe Alberto Pio, celebrerà il suo mezzo millennio attraverso un racconto fatto di materiali originali e multimediali, partendo da documenti storici, studi e disegni, bolle papali -come quella di Callisto II– corali miniati del ‘500 e ‘600, edizioni a stampa del ‘400, rogiti, lettere, mappe, dipinti in origine collocati nell’edificio.

Tra i materiali più importanti troviamo l’inedita pergamena del testamento di Alberto Pio che apre “Il Principe e la sua chiesa” e nella sezione dei documenti storici la bolla di papa Callisto II del 29 gennaio 1123, anch’essa esposta per la prima volta e una lettera autografa di Niccolò Machiavelli, che partecipò all’inaugurazione del luogo di culto, giunto da Firenze perché inviato dai Medici per seguire il Capitolo generale dell’Ordine dei Frati Minori Osservanti.

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Grazie all’utilizzo della realtà virtuale, per l’occasione è stato ricostruito un modello tridimensionale della chiesa col convento dalle origini fino ai giorni nostri. O ancora: video, installazioni multimediali e una applicazione consentiranno al pubblico di fare un viaggio virtuale nella storia e nell’architettura, dal XII secolo alla chiesa francescana precedente l’odierna, fino alla sua costruzione, iniziata nel 1493-94.

L’esposizione, promossa dal Comune, è curata da Manuela Rossi, direttrice dei Musei di Palazzo dei Pio, Elena Svalduz, Gian Mario Guidarelli, Andrea Giordano, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova e il sostegno della Fondazione Cassa Risparmio di Carpi.

La direttrice dichiara come questa mostra sia un esempio del periodo umanistico e del primo rinascimento italiano: “Una signoria, quella dei Pio a Carpi; un principe, quell’Alberto Pio raffinato allievo di Aldo Manuzio e di Giovanni Pico della Mirandola; un edificio di culto che diventa mausoleo della famiglia signorile; un architetto, il senese Baldassarre Peruzzi, che a Carpi lascia la sua impronta nei principali edifici voluti dal principe”. Poi sottolinea: “Ma è anche un modo per riconciliarci e ritrovare un patrimonio pubblico che da dieci anni è oggetto di un difficile e delicato intervento di restauro dei danni del sisma che nel maggio 2012 ha colpito l’Emilia”.

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Sabato 30 aprile e sabato 14 maggio, solo su prenotazione, sarà possibile visitare il cantiere di restauro della chiesa. La mostra è accompagnata da un catalogo Franco Cosimo Panini Editore

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