Al Sistina debutta “Il ragazzo dai pantaloni rosa”: il musical sulla storia di Andrea

Un jukebox musicale italiano diretto da Massimo Romeo Piparo, che racconta la vicenda di Andrea Spezzacatena e sensibilizza contro bullismo e cyberbullismo

Al Sistina debutta “Il ragazzo dai pantaloni rosa”: il musical sulla storia di Andrea
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9 Febbraio 2026 - 19.58


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Da venerdì 20 febbraio il Teatro Sistina ospita in prima assoluta il musical Il ragazzo dai pantaloni rosa, che racconta la vicenda di Andrea Spezzacatena, il quindicenne vittima di bullismo e cyberbullismo che si tolse la vita. Lo spettacolo, diretto da Massimo Romeo Piparo, è un adattamento teatrale firmato insieme a Roberto Proia, già sceneggiatore dell’omonimo film di successo, e propone la storia in forma di jukebox musical.

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Lo spettacolo utilizza una selezione di brani pop-rock italiani, per accompagnare le emozioni dei personaggi. Tra le canzoni, Canta ancora di Arisa, premiata ai Nastri d’Argento, e Sogna ragazzo sogna nella versione Sanremo di Alfa e Vecchioni. Tutti i brani sono stati acquisiti con licenza, sottolinea Piparo: “È il primo vero tentativo di un jukebox musical italiano, con prodotti italiani per raccontare una nuova storia”. L’orchestra dal vivo sarà diretta dal maestro Emanuele Friello, che ha curato anche gli arrangiamenti.

Samuele Carrino, protagonista del film e ora sul palco nei panni di Andrea, racconta l’emozione di narrare una storia con messaggi importanti “Sono molto contento di essere per la prima volta sul palco del Sistina, la responsabilità qui aumenta perché non è facile. Quando si può fare del bene perché non farlo?”. Insieme a lui ci saranno Rossella Brescia nel ruolo della madre, Sara Ciocca, Christian Roberto, Donato Altomare, Matteo Volpotti, Tommaso Pieropan e Michele Mula, insieme a un ensemble di giovani talenti.

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Durante la presentazione sono intervenute poi anche le attrici: Sara Ciocca ha sottolineato che la forza del progetto risiede nel linguaggio teatrale, capace di raccontare una tale tematica attraverso la bellezza e l’arte dei ragazzi; Rossella Brescia ha ricordato invece il valore umano e la speranza che nasce dal racconto, grazie all’energia dei ragazzi sul palco che mette in luce il sacrificio di Andrea per sensibilizzare sul bullismo.

Infine, la madre di Andrea, Teresa Manes ha spiegato il senso del progetto e la scelta di rappresentare Andrea di spalle “Perché la storia non è la storia di Andrea. Purtroppo si conferma a essere ancora oggi la storia rappresentativa di tanti altri giovani” e ha sottolineato che il bullismo non va considerato una “ragazzata”, bensì un fenomeno di devianza da affrontare collettivamente.

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