di Victoria Picchietti
1 – DITONELLAPIAGA – “Che fastidio!”: Canzone molto ritmata, potremmo definirla “elettrica”: una di quelle a cui è difficile resistere e che riesci già ad immaginare a tutto volume nelle discoteche italiane. L’energia è travolgente e mette in risalto, con forza e carattere tutto ciò che le dà fastidio, trasformando la rabbia in pura carica sonora. Voce a tratti calante anche se potente e decisa nel trasmettere il messaggio che la cantante vuole trasmettere. Mi piace.
voto: 7
2 – MICHELE BRAVI – “Prima o poi”: Sembra di tornare al 2017 con “Il diario degli errori”, questa volta, però, l’esibizione inizia con una voce visibilmente calante: l’emozione è palpabile e traspare fin dalle prime note. Proprio questa fragilità, però, riesce a coinvolgere profondamente il pubblico, che dopo pochi istanti lo sostiene con un lungo e caloroso applauso. Il testo del brano si conferma intenso e profondamente struggente, e altrettanto toccante è stata l’interpretazione di Michele Bravi, che ha saputo trasmettere tutta la delicatezza e la vulnerabilità della canzone.
Voto: 5
3 – SAYF – “Tu mi piaci tanto”: Canzone leggera ma con un ritornello molto potente e che entra subito nella testa grazie alla ripetizione della frase “Tu mi piaci tanto”. Canzone perfetta per i social e come sottofondo di una serata “chill” con gli amici. Buonissimo controllo della voce. Per me arriva tranquillamente alla sufficienza.
voto: 6
4 – MARA SATTEI – “Le cose che non sai di me”: Elegantissima inizia cantando quasi sottovoce, emozionata, con una delicatezza che rispecchia a pieno il significato della canzone e la sua personalità. Nonostante questo si tratta della classica ballad sanremese quasi scontata che o piace o non piace. E io da lei ho sentito decisamente di meglio.
voto: 6-
5 – DARGEN D’AMICO- “Ai Ai” : Lasciando perdere lo stile con cui è entrato sul palco, che urla solo “ICONICITA’”, Dargen porta una canzone leggera, che sicuramente rimbomberà nelle nostre orecchie per ancora molto tempo. Una canzone decisamente radiofonica, con stile ironico e satirico anche se forse poco stile Sanremo ma sono quasi sicura che dopo qualche ascolto riuscirà ad entrare nel cuore di tutti gli italiani.
voto: 6 +
6 – ARISA – “MAGICA FAVOLA” : Bellissimo testo autobiografico che arriva dritto al cuore, con un ritornello fiabesco accompagnato da una voce delicata che sembra provenire da una principessa Disney. Ma si sa, sulla sua voce non si discute, insomma stiamo parlando di Arisa, e anche questa volta si conferma essere un artista con la A maiuscola. Potrebbe arrivare molto in alto nella classifica.
Voto: 8
7 – LUCHE’ – “Labirinto” : Voce completamente calante a tratti sembra essere afono, parole poco comprensibili e decisamente poco scandite. Testo piuttosto banale, ma se si capisse qualcosa probabilmente sarebbe più semplice giudicare. Sicuramente poco furba la scelta di metterlo dopo una cantante come Arisa. Al primo ascolto la mia opinione non può che essere negativa.
Voto: 4
8 – TOMMASO PARADISO – “I romantici” : Canzone che esprime malinconia e romanticismo come dice anche il titolo, con un ritornello potente. Anche questa è la classica ballad sanremese, forse un po’ banale ma con un bel testo. Voce particolare, un po’ fioca e a volte poco sostenuta.
voto: 6
9 – ELETTRA LAMBORGHINI – “Voilà” : già dalle prime note si capisce che questa canzone ci accompagnerà tutta l’estate, testo leggero e decisamente banale ma che rispecchia lo stile di Elettra Lamborghini, e non ci possiamo aspettare chissà quale testo profondo da lei. Ritornello ridondante, che nomina la grandissima “ Raffaella Carrà” ma della quale ha ben poco.
Voto: 5
10 – PATTY PRAVO – “Opera” : Una ballad che richiama l’unicità della vita, un testo potente cantato da un artista potente anche se l’età si fa sentire portandola a non essere completamente precisa sulle note della canzone. Anche da lei ho sentito di meglio
voto: 6