Udine ospita Basquiat e la New York delle superstar | Culture
Top

Udine ospita Basquiat e la New York delle superstar

Casa Cavazzini apre le porte alla New York che ha rivoluzionato il confine tra arte, strada e cultura pop.

Udine ospita Basquiat e la New York delle superstar
Preroll

redazione Modifica articolo

29 Giugno 2026 - 16.05


ATF

Da Andy Warhol a Francesco Clemente, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine dedica una mostra alla scena artistica newyorkese tra anni Settanta e Ottanta con “Jean-Michel Basquiat & New York superstars”. Aprirà il 26 dicembre 2026 e resterà aperta fino al 2 maggio 2027. L’esposizione è organizzata da PromoTurismoFVG in collaborazione con il Comune di Udine e Mondomostre, a cura di Dieter Buchhart e Anna Karina Hofbauer.

Fulcro della mostra è Jean-Michel Basquiat, writer e pittore tra i principali esponenti del neoespressionismo americano. La sua produzione costruisce un linguaggio visivo che nasce dalla strada e si sviluppa all’interno del sistema dell’arte internazionale, mescolando parole, simboli e immagini frammentate che riflettono tensioni sociali e culturali della New York degli anni Ottanta, il tutto firmato con il suo celebre spirito contestatore.

Accanto a lui, Andy Warhol rappresenta uno dei punti di riferimento della pop art e della cultura visiva del periodo. Il rapporto tra i due diventa uno dei simboli più evidenti del dialogo tra linguaggi artistici differenti che caratterizza la scena newyorkese di quegli anni.

Tra gli altri artisti in mostra figurano Francesco Clemente, Keith Haring, Julian Schnabel e Kenny Scharf, protagonisti di una fase in cui New York diventa un crocevia di esperienze artistiche diverse, tra pittura, street art e cultura pop.

La mostra richiama alcuni dei temi centrali di quel contesto, dalla Factory di Warhol alla nascita di nuove forme espressive legate alla strada, alla musica e alla cultura pop, fino alle collaborazioni tra artisti appartenenti a generazioni diverse.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, che definisce la mostra “un nuovo importante traguardo per Udine e per il Friuli Venezia Giulia”. Secondo Bini, la regione “si sta consolidando come punto di riferimento per le grandi esposizioni d’arte”, grazie a una capacità crescente di attrarre progetti culturali di livello internazionale e a una sinergia tra istituzioni e operatori. L’investimento nei grandi eventi, aggiunge, rappresenta “un elemento strategico per la promozione dell’intero territorio a livello nazionale e internazionale”.

Native

Articoli correlati