A seguito dell’interesse e del successo ottenuto dalla seconda edizione del workshop internazionale “Digital Latin” che lo scorso anno ha reso Siena la capitale della ricerca applicazioni digitali per la ricerca sul latino classico, medievale e moderno attraendo studiosi da differenti Paesi europei, è attesa dal 15 al 16 giugno 2026 il terzo appuntamento della rassegna: “Digital Latin III”.
Questa terza iniziativa, dedicata alle nuove frontiere della lessicografia latina, è organizzata dal Centro Interuniversitario di Studi Comparati “I Deug-Su” del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne (DFCLAM) dell’Università di Siena – in collaborazione con le Università di Venezia e del Piemonte, e si terrà al Santa Chiara Lab.
Si tratta di un settore estremamente legato all’evoluzione delle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale. Il Professor Francesco Stella, direttore del Centro e parte del team senese insieme a Paola Mocella e Martina Paccara, ha dichiarato: “Si tratta del primo incontro sull’uso dell’Intelligenza Artificiale per la linguistica latina e, in particolare, per gli studi sul lessico e la creazione di lessici di nuova generazione destinati ad aree ancora non coperte dai vocabolari esistenti, come il latino tardo-medievale e moderno: metteremo a confronto i vari team che in Europa sono impegnati, anche in forma competitiva, nell’esplorazione di queste nuove possibilità e nel loro uso per un rinnovamento che si annuncia rivoluzionario per la conoscenza di quella che è stata una delle lingue globali dell’umanità”.
Il Centro di Studi Comparati nasce nel 1994 per iniziativa del medievista e comparatista coreano I Deug-Su, che ne fu direttore dal 1994 al 2003. Diretto dopo il 2004 dal professor Francesco Stella, promuove ricerche e pubblicazioni di letteratura comparata (in particolare sui rapporti culturali e linguistici fra l’Europa latina e l’Estremo Oriente), di medievistica e di filologia digitale.
L’evento accoglierà i responsabili e gli operatori di piattaforme usate in tutto il mondo come ALIM (diretto a Siena da Elisabetta Bartoli), DigiLiBT (UniPO), Musisque Deoque (UniVe) , Mirabile Digital Library (SISMEL), Corpus Corporum (Zurigo), Hyperbase (Liegi), i ricercatori impegnati in progetti sperimentali ERC (europei) come LaLaLexit e DiLaDi, i collaboratori o direttori di celebri dizionari del latino medievale come il Dictionary of Medieval Latin from British Sources, il Glossarium Mediae Aetatis Cataloniae e l’analizzatore di latino documentario in allestimento a Helsinki, accanto a giovani sperimentatori di Intelligenza Artificiale come Giuseppe Ferrara e Michele Ciletti.
Sarà presente anche parte del team di ricerca sul latino dell’Asia orientale, progetto già pluripremiato che in cinque anni ha prodotto, oltre a convegni in tutto il mondo e 15 volumi di studi, le prime piattaforme storiche del settore come Eurasian Latin Archive di Siena(opere scritte in latino in Cina, Corea, Giappone, Indie con analisi automatizzata del lessico) e SERICA di Pisa-Torino, che verranno utilizzate come basi per il nuovo obiettivo del team senese in collaborazione con il CNR di Pisa, ovvero la creazione della prima word-list semantizzata di termini latini creati in Asia fra tardo medioevo e prima età moderna.
L’incontro sarà seguito da esperti collegati da varie parti del mondo (sarà infatti disponibile un’aula virtuale al link https://meet.google.com/wda-skjd-eek ) e si concluderà con una tavola rotonda sul lessico botanico classico, medievale e moderno fra latinisti di Siena e di Macerata ed esperti UniSi di botanica storica, seguita da una visita all’Archivio dell’Accademia dei Fisiocritici.
Il programma completo è pubblicato sul sito del Centro di Studi Comparati “I Deug-Su” (https://centroideugsu.unisi.it/ ). Informazioni: centrostudicomparati@unisi.it