di Margherita Degani
Leggere è libertà. La lettura è respiro. La lettura ti consente di vedere il nostro mondo in modo nuovo e ti invita in mondi che non vorresti mai lasciare. La lettura permette al tuo spirito di sognare. Dicono che i libri siano amici per la vita e io sono d’accordo. L’universo perfetto cresce solo quando leggi. Le storie sono ali che ti aiutano a volare ogni giorno, quindi trova i libri che parlano al tuo spirito, al tuo cuore alla tua mente. Le storie sono una medicina. Guariscono. Esse confortano. Ispirano. Loro insegnano. Benedici i narratori, i lettori e gli ascoltatori. Benedici i libri. Sono la medicina per un mondo migliore e più luminoso. Sono queste le parole che lo scrittore canadese, Richard Van Camp, ha dedicato alla Giornata Internazionale del Libro per Bambini e Ragazzi 2025, quale sponsor di questa edizione. Ogni anno, infatti, una diversa Nazione membro dell’IBBY – International Board on Books for Young People- individua un autore rappresentativo a cui chiedere di diventarne, in un certo senso, il simbolo.
Istituita nell’ormai lontano 1967, deve la scelta della data ad un fatto tutt’altro che casuale. Si tratta infatti del compleanno del celebre Hans Christian Andersen, forse il più illustre autore di Fiabe per bambini. A lui si devono la Regina delle nevi, la piccola Fiammiferaia, il piccolo Sièrej, il brutto anatroccolo e molte altre storie destinate ad incantare le menti dei più piccoli, trascinate sempre più lontano, in mondi sconosciuti. E sono proprio il potere dell’immaginazione e la libertà che ne può scaturire ad aver favorito la nascita del progetto in questione, a cui si ricollegano numerose iniziative volte a stimolare nei ragazzi il desiderio e l’amore nei confronti della lettura.
Quali sono, allora, i volumi più adatti ed apprezzati dai più piccoli? Ce lo svela direttamente chi è più coinvolto nell’ambiente delle librerie: la mia fidata, ed ormai incredibilmente esperta, commessa libraia della Giunti al Punto, mistico luogo delle mie peggiori scorribande fin dalla tenera età. Mai delusa dalle sorprese che mi sono state riservate tra le pieghe degli scaffali e quattro chiacchiere amichevoli, mi sembrava il modo più adatto a svelare i segreti dei teneri lettori.
Per quanto riguarda la fascia dei primissimi passi nel mondo dei volumi, la fanno da padrona, tra 12% e 13%, il mitico topo giornalista Geronimo Stilton (Elisabetta Dami) e, naturalmente, la collana che Disney dedica ai racconti dei 5 minuti. A seguire le magiche avventure al femminile della maga-vampiretta Isadora Moon (Harriet Muncaster) e la narrativa intramontabile di Roald Dahl (attorno al 15%), sempre attenta al messaggio da trasmettere, nascosto tra le pieghe fantastiche della storia.
A fare da ponte tra questo primo gruppo ed il successivo, compreso tra 9 ed 11 anni, i Pera Toons, che contano sull’effetto di fumetti e numerose illustrazioni per catturare i ragazzi con freddure e barzellette, note anche attraverso il mondo dei Social e YouTube. Ma questa è anche l’età dell’auto ironia e della risata, che facilitano l’acquisto dei ben noti Diario di una Schiappa e di tutti questi testi che raccontano vite ed esperienze famigliari fuori dal comune, come quelli di David Walliams. Non può mancare il gusto per l’avventura, ben rappresentato dai volumi de La casa sull’albero (Andy Griffiths e Terry Denton) e dal successo destinato a non declinare mai di Harry Potter, dopo trent’anni ancora sulla cresta dell’onda con un buon 7%.
Approdiamo infine alla classe che, partendo dai dodicenni, raggiunge i primi anni delle superiori. Spopolano in questo caso il Fantasy, in tutte le sue numerose forme e voci, i gialli ed i primi libri di genere Romance, ovvero legati alla narrativa romantica. Per i più impegnati ci consigliano, invece, Io sono Malala (Malala Yousafzai) oppure Francesca Mannocchi, che tenta di spiegare in modo semplice e diretto il mondo ai ragazzi.
Si concludono qui i più freschi consigli di lettura del momento, ben sapendo che novità e sorprese sono sempre dietro l’angolo, se sappiamo come cercarle. Del resto, cosa c’è di più bello del sogno, della magia, della possibilità di esplorare luoghi sconosciuti nella ferma speranza che tutto questo esista davvero? Così com’è inappagabile l’espressione di meraviglia capace di dipingersi sul volto di un bambino o di un ragazzo affascinato da ciò che sta scoprendo pagina dopo pagina, vorace e famelico di arrivare alla fine delle illustrazioni e delle storie che i libri sono capaci di portare in vita. Perché di questo abbiamo bisogno: di storie in cui rispecchiarci e ritrovarci, talvolta perfino in cui nasconderci e fuggire per un po’ dalla realtà; di racconti che catturino il nostro spirito per arricchirlo sempre con qualcosa di nuovo; di narrazioni fatte per raccontarci e raccontare il mondo circostante. Del resto, non siamo noi forse per primi dei complessi e meravigliosi grovigli di storie?