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Le nuove uscite presto sugli scaffali delle librerie. Tra grandi classici e urgenze del presente

I nuovi arrivi dell’anno, dalla narrativa alla saggistica passando per la poesia e le riscritture. In arrivo in libreria Paul Murray, Michela Murgia, Stefania Auci, Eshkol Nevo, Banana Yoshimoto, Georges Simenon e altri ancora.

Le nuove uscite presto sugli scaffali delle librerie. Tra grandi classici e urgenze del presente
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23 Gennaio 2026 - 18.32


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di Martina Narciso

In questo nuovo anno editoriale le nuove uscite in libreria, in Italia come all’estero, tracciano un panorama ampio e variegato. Convivono grandi ritorni e ultimi arrivi, nuove voci internazionali ed echi dei classici, sguardi rivolti alla gloriosa storia passata e a quella contemporanea fratturata dalle guerre, corpo e tecnologia. I cataloghi degli editori si affidano a nomi affermati e riconoscibili ma anche a penne in grado di coinvolgere un lettore sempre più trasversale, che naviga dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia al memoir e che sa tenere testa ai premi e ai festival. Questi funzionano come amplificatori di attenzione e molti degli autori in uscita quest’anno arrivano già accompagnati da premi o candidature che incrementano le aspettative ma anche la curiosità e i dibattiti.

Qualche giorno fa, infatti, tra gli scaffali delle librerie è approdato il primo dei tre libri del pluripremiato Paul Murray, ‘Skippy muore’, attesissimo nella traduzione italiana di Beniamo R. Ambrosi per Einaudi Stile Libero. Arriva dopo Il giorno dell’ape, vincitore del Premio Strega europeo e tradotto in tutto il mondo. Anche Charlotte Wood, autrice del romanzo finalista al Booker Prize, ‘Il Weekend’, aumenta la suspence con la pubblicazione in primavera di Devozione, edito da Fazi Editore e tradotto da Manuela Francescon, che è già apparso tra le liste dei migliori libri secondo il The New Yorker, The New York Times e The Washington Post.

Vincitrice del Booker Prize 2024, invece, è stata Samantha Harvey, considerata una delle maggiori autrici contemporanee di lingua inglese, che a fine gennaio approda nelle librerie italiane con ‘Le infinite notti’, memoir tradotto da Gioia Guerzoni in cui la scrittrice “si cala nell’abisso di una notte senza fine per riemergerne carica di speranza e meraviglia di fronte alla nostra più intima fragilità”. Vincitrice del Settembrini e del Premio Bagutta Opera Prima, l’autrice e docente alla Scuola Holden Elena Varvello ritorna in libreria il 24 marzo con ‘La vita sempre’, romanzo di piccole storie private che “diventano metafora di più ampi processi storici e sociali…”.

Insomma, nei cataloghi degli editori italiani non mancano le voci fuori dal mondo. Ma dal territorio uno dei romanzi più bramati del nuovo anno è quello di Stefania Auci, che con i suoi bestseller sulla storia della famiglia dei Florio ‘I Leoni di Sicilia’ e ‘L’inverno dei Leoni’ ha appassionato oltre 1 milione e mezzo di lettrici e lettori in Italia, al punto da realizzare anche una poi pluripremiata serie tv di successo diretta da Paolo Genovese. Il terzo capitolo della saga, ‘L’alba dei Leoni – La saga dei Florio’edito dalla Casa Editrice Nord, è attesissimo in tutte le librerie dal 13 gennaio.

Un altro tra gli autori italiani contemporanei più amati è Niccolò Ammaniti, autore tra gli altri di ‘Ti prendo e ti porto via’, ‘Io non ho paura’, ‘Come dio comanda’ e vincitore del Premio Viareggio 2001, Premio Strega 2007 e Premio Viareggio 2023. Quest’anno firma con Einaudi Stile Libero ‘Il custode’, in cui racconta delle ombre e delle fragilità dell’adolescenza tramite il protagonista Nilo Vasciaveo, ragazzino nascosto in un sottoscala dove può tenere all’oscuro un tenebroso segreto. 

Ammaniti non è l’unica voce autorevole italiana a fare il suo ritorno nel 2026: a febbraio è in arrivo per Einaudi Stile Libero ‘Lezioni sull’odio’ di Michela Murgia, libro postumo in cui riflette con potenza e lucidità su uno dei sentimenti più taciuti, complessi e censurati della nostra epoca. Tra i nomi affermati troviamo poi anche Banana Yoshimoto, in arrivo per Feltrinelli il 27 gennaio con ‘Come un miraggio’, suo secondo libro uscito nel 1988 ma mai arrivato in Italia. ‘La vecchia’ di Georges Simenon per la prima volta tradotto nel nostro Paese da Simona Mambrini e in uscita per Adelphi il 26 gennaio; già in libreria invece la riedizione per Gramma Feltrinelli di ‘Nostalgia’ di Eshkol Nevo, autore israeliano tra i più noti sulla scena internazionale.

Anche quest’anno, non si può non puntare sull’influenza e la garanzia del nome di un buon intramontabile classico: arriva sugli scaffali la serie ‘The March Sisters’, una riscrittura dell’iconico romanzo di Louisa May Alcott composta da quattro volumi dedicati a ognuna delle sorelle March scritti da Giulia Modugno, Bianca Marconero, Alice Dc e Amabile Giusti. Erin Doom, invece, a cento anni dalla sua pubblicazione cura per Magazzini Salani un’edizione de ‘Il Grande Gatsby’, “il classico più romantico mai scritto” e Andrea PezziLa nostra Odissea – Ritorno all’umano’, in cuisi occupa di intrecciare il noto e tormentato viaggio di Ulisse alle paure dell’epoca contemporanea.

Sul versante della saggistica il 2026 conferma l’attenzione per i linguaggi della modernità, tra potere e tecnologia. ‘Linguaggi della verità’di Salman Rushdie interroga il ruolo della parola pubblica in termini di libertà, censura e responsabilità dello scrittore; ‘Internet non è un posto per femmine’ di Silvia Semenzin, invece, smaschera l’esclusione e la violenza che attraversa la rete. Ne abbiamo discusso in un nostro recente articolo. A completare il quadro si inserisce Carlo Verdelli con ‘Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino’, reportage narrativo in forma di pamphlet che denuncia l’allarme della dipendenza dal cellulare tanto tra i giovani quanto tra gli adulti.

Infine appare anche la poesia con ‘Love Poems. Poesie d’amore’di Rupi Kaur, raccolta delle liriche d’amore più amate dall’autrice che con Milk and Honey del 2005 riuscì a conquistarsi un posto nel canone delle poetesse contemporanee più apprezzate. Nel complesso, le nuove uscite del 2026 rendono il panorama editoriale ricco e variegato, ponendo la letteratura e la scrittura come lente d’osservazione del passato, delle urgenze del presente e delle possibilità del futuro. Tra grandi ritorni, riscritture dei classici, voci internazionali e riflessioni moderne, i libri si confermano compagni necessari che allietano, accompagnano, raccontano e mettono in discussione il mondo circostante.

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