Le graphic novel raccontano David Bowie | Culture
Top

Le graphic novel raccontano David Bowie

Reinhard Kleist, Lorenzo Coltellacci e Mattia Tassaro raccontano diverse sfaccettature del musicista immortale tramite i fumetti.

Le graphic novel raccontano David Bowie
Preroll

redazione Modifica articolo

26 Febbraio 2026 - 18.01


ATF

Sono in uscita a marzo, a dieci anni dalla sua scomparsa, due graphic novel sugli “anni berlinesi” di David Bowie. Come scrive Mauretta Capuano per l’Ansa si tratta degli anni più “creativi, sperimentali, ma anche più tormentati” in cui il suo coinquilino era Iggy Pop.

‘Low – David Bowie e gli anni di Berlino’ sono opera dell’artista tedesco Reinhard Kleist, editi da Bao Publishing e completa la prima parte della biografia iniziata con ‘Starman’ che racconta gli esordi del musicista immortale come la sua musica.

La graphic novel conduce il lettore in un viaggio attraverso il fermento del panorama musicale di Berlino Ovest, dalla vita nei club alle sessioni di registrazione agli Hansa Studios. Berlino accoglie Bowie al termine del tour americano mentre era alla ricerca di una via di fuga dall’abuso di sostanze stupefacenti e dalla frenesia di Los Angeles. Così nasce ‘Low’ il primo album tra i tre nati a Berlino.

Ma questa non è l’unica uscita in vista nell’ambito delle graphic novel dedicate a Bowie. Infatti, dal 31 marzo sarà disponibile per Feltrinelli Comics ‘Ho lasciato ogni posto’ di Lorenzo Coltellacci e Mattia Tassaro che racconta l’artista e le sue tre opere berlinesi: Low, Heroes e Lodger.

I due autori – il primo già autore di fumetti e albi illustrati e il secondo illustratore e laureato in design della comunicazione – ritraggono un personaggio diverso da quello che si è abituati a vedere. Un Bowie meno colorato che però incrocia la sua strada con  Iggy Pop, Brian Eno e Robert Fripp.
L’interesse di Coltellacci e Tassaro è quello di raccontare il passaggio dalla musica degli anni settanta al postpunk e new wave e come David Robert Jones, conosciuto da tutti come David Bowie, nato a Londra l’8 gennaio 1947 e morto a New York il 10 gennaio 2016 abbia: “cambiato la musica, per sempre. Ha cambiato noi, il nostro mondo. E ha cambiato se stesso, raggiungendo il massimo della creatività e consacrando definitivamente il rock a forma d’arte”.

In entrambe queste opere i protagonisti sono due: David Bowie e la città di Berlino ancora divisa dal muro, lo stesso cantante affermava: “Per la prima volta ho la sensazione che questa tensione non sia soltanto dentro di me, ma che si trovi anche fuori, nelle strade di questa città.”

Native

Articoli correlati