Non un semplice festival musicale, ma un percorso che mette in dialogo arte, ambiente e comunità. È questa la filosofia di “A Farla Amare Comincia Tu – Opera Sila”, la rassegna che nei primi tre weekend di settembre porterà artisti e pubblico nel cuore della Sila Piccola, trasformando boschi e sentieri in un palcoscenico a cielo aperto.
Il festival è stato presentato al Centro Visite Garcea di Villaggio Mancuso di Taverna con un’anteprima esperienziale che ha sostituito la tradizionale conferenza stampa. Gli ospiti hanno preso parte a un’escursione nel Parco Nazionale della Sila, conclusa dall’“imboscata artistica” del musicista Carmine Ioanna, anticipazione dello spirito che caratterizzerà la manifestazione.
Dopo cinque edizioni a Catanzaro, il progetto ideato da Antonio Pascuzzo e organizzato da Vivodimusica sceglie la Sila come nuova casa, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale del territorio attraverso un’esperienza costruita nel rispetto dell’ambiente. Un’idea condivisa anche dal Parco Nazionale della Sila, che sostiene l’iniziativa come occasione di conoscenza e tutela del territorio. Ai percorsi naturalistici parteciperanno Giovanni Vizza, Maria Assunta Albi e il botanico Carmine Lupia, mentre Francesco Benevento, della Stazione Meteorologica di Sant’Elia, seguirà l’evoluzione del meteo per adattare il programma alle condizioni ambientali.
Le giornate si svolgeranno interamente di giorno e sostituiranno il tradizionale concerto con una serie di “imboscate artistiche”, performance diffuse lungo i sentieri. Tutti gli appuntamenti saranno gratuiti.
Il 5 e 6 settembre saliranno in scena Carmine Ioanna, Francesco Forni, Sergio Caputo, Claudia Vacca, Elena Guerriero, Pascouche, Raffaele Costantino e i Neri per Caso. Il 12 e 13 settembre invece il festival renderà omaggio a Pino Daniele con il progetto “Sotto ‘o Pino”, realizzato insieme al Club Tenco, con Raiz, il Solis String Quartet, Awa Ly, Nico Arezzo, Alessandro Malerba e Motta.
Il 19 e il 20 settembre, dedicati al tema della cura, vedranno protagonisti Simone Cristicchi, Amara, l’Ensemble Vocale Luminae, Alessandro Chimienti e Simona Sciacca, mentre la chiusura sarà affidata a Rocco Papaleo.
Al termine delle passeggiate del sabato si terranno gli incontri di “Ritorno all’Ovile”, dedicati ai temi del bosco, delle radici e della vita nelle aree interne, con la partecipazione di studiosi, artisti e amministratori, insieme ad Antonio Pascuzzo e Ivan Talarico.
Gli eventi si svolgeranno tra Villaggio Mancuso, Tirivolo, la Valle del Crocchio e la Riserva Naturale del Gariglione. Il progetto è sostenuto dalla Regione Calabria nell’ambito del programma Calabria Straordinaria.
Il nome “Opera Sila” richiama la storica istituzione nata nel dopoguerra per sostenere le comunità dell’altopiano silano e viene oggi reinterpretato come simbolo di un rapporto virtuoso tra uomo e natura, ispirato anche alla realizzazione del sistema dei laghi artificiali che ha contribuito a creare uno degli ecosistemi più ricchi d’Europa.