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Venezia 83, “Woman Unknown” vince il Leone d’Oro

La giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal premia il film di May el-Toukhy, dedicato alle donne punite dopo la Seconda guerra mondiale. Leoni d’Oro alla carriera a George Clooney ed Ellen Burstyn; Gran Premio della Giuria a “Possible Love”, miglior regia a “Dau”. Premio speciale della Giuria a “Naza”. Italia senza riconoscimenti nel concorso principale.

Venezia 83, “Woman Unknown” vince il Leone d’Oro
Afp - La regista danese May El-Toukhy (Fonte: Agi.com)
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12 Settembre 2026 - 21.59


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È “Woman Unknown” di May el-Toukhy il film trionfatore dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La pellicola si è aggiudicata il Leone d’Oro, al termine di un’edizione che ha posto al centro del concorso temi legati alla memoria, alla violenza, alla condizione femminile e ai conflitti del presente.

A guidare la giuria è stata Maggie Gyllenhaal, affiancata da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To.

Il film di May el-Toukhy racconta la storia delle cosiddette “collaboratrici orizzontali”: donne europee che durante la Seconda guerra mondiale ebbero relazioni con militari degli eserciti occupanti e che, alla fine del conflitto, furono sottoposte a violenze, umiliazioni e punizioni pubbliche.

Un racconto nel quale il corpo femminile diventa, nelle parole della regista, un vero e proprio campo di battaglia, ma anche uno strumento per riportare alla luce vicende di donne rimaste a lungo invisibili e senza voce.

El-Toukhy ha dedicato il riconoscimento alla figlia adolescente e ha ricordato le difficoltà incontrate per finanziare e completare il film. Dal palco della cerimonia ha invitato le giovani generazioni a trovare la propria voce e a opporsi alla disumanizzazione e al silenzio.

La regista ha inoltre rivolto un ringraziamento particolare a Maggie Gyllenhaal, sottolineando il suo impegno nel denunciare la mancanza di pari opportunità per le registe nel mondo del cinema e auspicando un cambiamento concreto.

Il successo di “Woman Unknown” è stato completato dal premio alla sua protagonista. Mathilde Arcel ha infatti conquistato la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, confermando il ruolo centrale dell’attrice nella pellicola vincitrice.

Il riconoscimento maschile è andato invece a John Malkovich, premiato per la sua interpretazione in “Wild Horse Nine” di Martin McDonagh. L’attore non era presente alla cerimonia perché impegnato sul set.

Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria è stato assegnato a “Possible Love” (“Ga-Neung-Han Sa-Rang”) di Lee Chang-dong.

Il Leone d’Argento per la migliore regia è andato invece a Ilya Khrzhanovsky per “Dau”.

Il premio per la migliore sceneggiatura ha premiato Stephane Brizé, Coralie Amedeo e Olivier Gorce per “Un bon petit soldat”.

Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a “Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor, un riconoscimento accompagnato da un forte intervento politico da parte degli autori. Abraham ha parlato della necessità di affrontare e non negare le accuse e le denunce contenute nel film, rivolgendosi in particolare al pubblico israeliano, europeo e americano.

L’83esima Mostra si chiude con una nota amara per il cinema italiano. Nonostante cinque film in concorso, l’Italia non ha ottenuto alcun riconoscimento nel palmarès principale.

È un risultato che non si verificava dal 2018, quando alla 75esima edizione il cinema italiano rimase senza premi sia nel concorso principale sia nella sezione Orizzonti. In quell’occasione il Leone d’Oro andò a “Roma” di Alfonso Cuarón.

Per trovare un’altra edizione completamente priva di riconoscimenti italiani nelle sezioni principali bisogna risalire al 2010, quando il Leone d’Oro fu assegnato a “Somewhere” di Sofia Coppola.

Il Premio Marcello Mastroianni, destinato a un giovane talento emergente, è stato assegnato a Malou Khebizi per “15/18 (A Place to Heal)” di Cédric Kahn.

Importanti riconoscimenti anche nella sezione Orizzonti, la cui giuria è stata presieduta da Valérie Donzelli.

Il premio per il Miglior film è andato a “Un détour par Diane” (“Diane in the Loop”) di Ann Sirot e Raphaël Balboni, mentre la Migliore regia è stata assegnata a Jacqueline Lentzou per “A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra”.

Il Premio Speciale della Giuria è stato conquistato da “La Maison du Vent” (“House of the Wind”) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, pellicola che ha ottenuto anche il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.

Tra gli interpreti, il premio per la migliore interpretazione femminile è andato a Laleh Marzban per “Moragheb” (“Falling House”), mentre quello per la migliore interpretazione maschile ha premiato Riccardo Scamarcio per “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci.

Scamarcio ha dedicato il riconoscimento ai genitori e lo ha condiviso idealmente con il giovane Andrea Aggio, al suo debutto nel film.

“I figli della scimmia” ha conquistato anche il premio Orizzonti per la sceneggiatura, assegnato a Landucci e Damiano Femfert. Il riconoscimento per il Miglior cortometraggio è andato invece a “Quelques instants de bonheur” di Shaden Safieddine Tazi.

Nella sezione Venezia Spotlight, il Premio degli Spettatori – Armani Beauty è stato assegnato a “Eu Contez” (“I Matter”) di Alina Serban.

Per Venezia Classici, il premio al Miglior film restaurato è andato a “La lunga notte del ’43” di Florestano Vancini.

Nel concorso Venice Immersive, il Gran Premio è stato assegnato a “The Pigeon Ring” di Shixin Tao e Yuqi Zhang. Il Premio Speciale della Giuria è andato a “Out of the Ashes” di Rory Mitchell e Nonny De La Peña, mentre il premio per la realizzazione ha riconosciuto “Empire at Sea” di Peter Flaherty.

A completare il palmarès dei riconoscimenti speciali sono stati i Leoni d’Oro alla carriera a George Clooney ed Ellen Burstyn, il Cartier Glory to the Filmmaker Award a Luca Guadagnino e il Premio Campari Passion for Film a Serena Rossi.

L’83esima Mostra si chiude così nel segno di “Woman Unknown”, con un Leone d’Oro che premia una storia di donne, memoria e violenza e con un palmarès che guarda tanto alle grandi questioni del passato quanto ai conflitti del presente.

Nel corso della cerimonia, il presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco ha inoltre annunciato le date della prossima edizione: l’84esima Mostra del Cinema di Venezia si terrà dall’1 all’11 settembre 2027.

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