Con un nuovo messaggio pubblicato sui social, l’ex campione del mondo 2006 ha rivelato di aver appreso soltanto nella serata di ieri di non essere più candidato al ruolo di Commissario tecnico della Nazionale italiana, cogliendo l’occasione per tornare sul caso Fonbet e sulle polemiche che negli ultimi giorni hanno coinvolto il suo nome. “Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della Nazionale italiana”, scrive Pirlo, spiegando di voler chiarire alcuni aspetti dopo il dibattito che si è sviluppato intorno alla sua candidatura.
Nel corso della sua carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, Pirlo ribadisce di aver sempre svolto la propria attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ha lavorato. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche, sottolinea l’attuale tecnico dello United FC di Dubai, “nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva”. Respingendo con decisione ogni interpretazione politica della vicenda. “Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.
Nel messaggio, desidera anche ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia dimostrate. “Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano”, scrive l’ex centrocampista, aggiungendo di rammaricarsi che “una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico” che ha finito per attribuire alla sua persona significati e intenzioni che non gli appartengono. Pirlo conclude: “L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”. Già nella serata di ieri aveva pubblicato su Instagram un post sulla vicenda, spiegando di aver scelto di mantenere il silenzio per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte.
E adesso che accadrà al rapporto Maldini-Malagò? Anche se la fiducia in Maldini non pare essere venuta meno, faranno la spia le prossime mosse. Se Malagò gli lascerà la scelta del nuovo CT e sosterrà il suo prossimo candidato, (i nomi più citati sono Roberto Mancini e Antonio Conte) è possibile che il rapporto resti ancora saldo. Se invece gli imponesse una soluzione diversa o ridimensionasse il suo ruolo, allora si potrebbe parlare di una vera rottura. Ovviamente anche il ruolo di Leonardo è appeso alle decisioni di Maldini.
La crisi tecnica e dirigenziale, unita all’incertezza sulla scelta del nuovo CT, alimenta dubbi sul futuro degli Azzurri che negli ultimi anni hanno mancato la qualificazione a tre Mondiali consecutivi facendo del 2030 un obiettivo delicato e prioritario.