Il progetto “A porte aperte” è la nuova idea promossa dal Fai in collaborazione con Dynamo Camp Ets, Fondazione Mus-e Italia, Fondazione Ibva e Associazione Amici del Fai per rendere il patrimonio culturale il più accessibile e inclusivo possibile. Il progetto è partito lo scorso aprile grazie al finanziamento del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e prevede attività educative e formative rivolte a tutti fino ad ottobre 2027.
Attenzione particolare è rivolta alle persone con disabilità, con un background migratorio e con fragilità socioeconomiche. Per quanto riguarda l’accessibilità, il Fai ha intenzione di ampliare la sua attività con la realizzazione di videoguide in Lis per la visita in alcuni Beni e offrendo visite guidate in Lis a cadenza regolare e su prenotazione.
Attraverso la collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, poi, saranno progettati percorsi di visita tattili e multisensoriali. In questa direzione, verranno inoltre realizzate delle schede tattili speciali a Casa Noha a Matera.
Per ciò che concerne gli spostamenti all’interno dei siti, Fai sta lavorando per dotare le strutture di rampe mobili che garantiscano la fruizione nel rispetto della conservazione degli spazi, come accaduto a Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno, nel varesino.