di Caterina Abate
Fino ad oggi (15 settembre) la cifra che conta i femminicidi tristemente occorsi nel 2026 oscilla a secondo delle fonti che si prendono a riferimento e dei riferimenti che i singoli osservatori prendono in considerazione. Il sito femminicidioitalia.info monitora mensilmente i casi citati sulla stampa: per il 2026 fino ad oggi sono 25.
I dati del Ministero dell’Interno sono più stretti perchè legati alla precisa imputazioni giudiziaria del reato autonomo di femminicidio, in vigore del dicembre scorso: delle 34 donne uccise 8 sono vittime di femminicidio, le restanti di omicidio volontario. Più pesanti i numeri rilevati dall’Osservatorio di Non Una di Meno, che conta oltre 50 femminicidi (compresi lesbicidi e transicidi) includendo anche le morti indotte, cioè i suicidi.
L’elenco che segue può non essere completo nei numeri, ma a colpire sono i legami tra vittima e assassino: ex mariti, ex compagni, mariti, clienti, fratelli, amici. Rapporti di affettività che si tramutano in violenza e morte. Ed è la famiglia nella grandissima maggioranza dei casi la culla del femminicidio.
Gennaio
- 6 gennaio, Castel Volturno. (Caserta). Linda Iyekeoretin, è morta in ospedale dopo dieci giorni di agonia. A ridurla in fin di vita, a fine dicembre era stato il compagno, picchiandola violentemente, soprattutto alla testa, con una scopa. Linda Iyekeoretin aveva 33 anni.
- 18 gennaio, Anguillara Sabazia (Roma). Federica Torzullo è stata ritrovata cadavere, sepolta nei pressi dell’azienda della famiglia del marito. Delle 23 coltellate inflittele da quest’ultimo, secondo il referto autoptico sarebbe stata quella al collo ad essere mortale, ma sul corpo sono state ritrovate anche bruciature e traumi post morte compatibili con il tentativo di occultamento. Federica Turzullo era scomparsa dalla notte tra l’8 e il 9 gennaio. Aveva 41 anni.
- 23 gennaio, Mileto (Vibo Valentia). Maria Assunta Currà è stata uccisa dall’ex marito da cui si stava separando, a colpi di pistola nella casa coniugale. Era andata nella casa che avevano condiviso per portare via alcuni effetti personali. Dopo aver ucciso la moglie l’uomo ha sparato contro se stesso, togliendosi la vita. Maria Assunta Currà aveva 55 anni.
Febbraio
- 3 febbraio, Napoli. Ylenia Musella a seguito di un banale litigio il fratello le lancia contro un coltello da cucina. Dopo mesi di indagini il riscontro di una violenta aggressione precedente alla morte risulta incompatibile con la confessione del fratello. Ylenia Musella aveva 22 anni.
- 7 febbraio, Nizza Monferrato (Asti). Zoe Trinchero, è stata trovata senza vita in un canale del fiume Bembo. Sul corpo segni di un violento pestaggio, una stretta al collo e un trauma cranico compatibile con la caduta nel rio. A confessare un ragazzo, suo amico, che aveva tentato di depistare le indagini. Zoe Trinchero, che aveva 17 anni, gli aveva detto di no.
Marzo
- 10 marzo, Messina. Daniela Zinnanti, viene trovata morta dalla figlia. Tramortita con un colpo alla nuca, per 30 volte accoltellata dall’ex compagno. Il femminicida, quella notte sarebbe dovuto trovarsi ai domiciliare perché già nel 2008 era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio nei confronti dell’allora convivente, pena poi commutata in lesioni personali, con la conseguente riduzione di pena. Daniela Zinnanti aveva 50 anni.
- 18 marzo, Bergamo. Valentina Sarto dopo sei mesi di matrimonio viene uccisa dal marito con 19 coltellate. Stavano insieme da oltre dieci anni, le indagini degli inquirenti hanno fatto emergere il delinearsi di una relazione sempre più possessiva e morbosa, con condotte vessatorie e persecutorie ai danni della moglie. Valentina Sarto aveva 50 anni.
Aprile
- Il 15 aprile a Bisceglie il corpo di Patrizia Lamanuzzi con segni di strangolamento al collo viene lanciato dal balcone dal marito, che poi si uccide allo stesso modo.
- Il 18 aprile a Cossombrato in provincia di Asti, Drita Mercollari viene uccisa per gelosia insieme al nuovo compagno Gega Bardhok dall’ex marito.
- Il 20 aprile a Vignale Monferrato, nell’alessandrino, Loredana Ferrata è stata uccisa a coltellate per strada dall’ex compagno.
- Il 21 aprile a Castel Maggiore in provincia di Bologna, Adriana Mazzanti viene strangolata dall’ex marito, ancora convivente che poi si è impiccato.
- Il 23 aprile a Foggia, Stefania Rago viene uccisa dal marito, guardia giurata, con la pistola d’ordinanza. Rago voleva separarsi.
Maggio
- 18 e 19 maggio, Pollena Trocchia in provincia di Napoli. C’è una palazzina abbandonata, sui muri la scritta “Benvenuti in paradiso”. Beffardo. Nel vano di un ascensore vengono trovate tra i detriti Sara Tkacz e Lyuba Hlva, uccise a meno di ventiquattrore di distanza l’una dall’altra. Un duplice femminicidio che ha fatto poco chiasso, a morire sono state due sex worker per mano di un cliente che non voleva pagare. Sara Tkacz aveva 29 anni, Lyuba Hlva ne aveva 49. Forse però dovremmo farci più domande.
- 30 maggio, Catania. Alessandra Bruno viene aggredita e colpita a martellate sulla testa dal marito . Muore in ospedale dopo due giorni di agonia. Alessandra Bruno aveva 49 anni e voleva separarsi dall’uomo.
Giugno
- Il 27 giugno a Ceriana (Imperia), Mary Elizabeth Hopkins insegnante di origini statunitense, che viveva tra l’Italia e il paese natale, è stata trovata morta nella sua abitazione nei boschi. Il marito ha confessato di averla soffocata con un cuscino, anche se i rilievi sul corpo avevano evidenziato ecchimosi compatibili con il soffocamento. Mary Hopkins era stata la prima donna afroamericana a conseguire un dottorato in matematica presso la prestigiosa Florida Atlantic University. E per questo sarebbe dovuta essere ricordata, non per essere un numero nell’elenco dei femminicidi.
Luglio
- 9 luglio, Loreto (Ancona). Luigia Fortunato viene uccisa a coltellate al culmine di una lite, dall’ex compagno. I due erano separati in casa, ma avevano deciso di vivere insieme per il figlio di 8 anni, che quella sera si trovava a casa dei nonni. Luigia Fortunato, aveva 33 anni.
- 10 luglio Torino. Il corpo di Daniela Florea, viene trovato in avanzato stato di decomposizione nel vano contenitore del letto. A causarne la morte un grave politrauma e la violenta compressione di bocca e collo, compatibile con un’asfissia meccanica. Ad ucciderla e occultarne il cadavere l’ex compagno. Daniela Florea aveva 36 anni.
- 13 luglio, Roma. Dafne Rebaudo cade dalla terrazza condominiale di un palazzo a Tor Bella Monaca. Inizialmente creduto un suicidio, dopo gli accertamenti degli inquirenti e le dichiarazioni incongruenti, è il compagno ad essere accusato di femminicidio.
Agosto
- 16 agosto, Trebisacce (Cosenza). Ornella Forastefano ridotta in fin di vita a seguito di un pestaggio brutale, muore davanti il pronto dell’ospedale di Trebisacce dove era stata lasciata esanime. Per la sua morte è stato fermato al porto di Bari mentre cercava di fuggire il compagno, che ha in seguito confermato la violenta aggressione.
- 16 agosto, Camponogara. Tania Terrin viene strangolata dall’ex compagno, che si è poi impiccato. L’uomo in passato era già stato denunciato dalle ex compagne, e la stessa Tania Terrin l’aveva denunciato sette volte, l’ultima ad aprile per aggressione e maltrattamenti, facendo scattare il Codice Rosso e l’ammonimento da parte del questore. Non sono bastati. Tania Terrin è morta a 39 anni.
Settembre
- 3 settembre, Barberino del Mugello (Firenze). Lorena Isceri viene tramortita dall’ex fidanzato, che la chiude nel bagagliaio dell’auto con delle fascette ai polsi. Lei riesce a chiamare il 112, restando al telefono per 20 minuti. I soccorsi non arriveranno in tempo. Lorena Isceri da viva viene buttata giù da un cavalcavia dell’A1. Muore a 49 anni.