Champions League: la finale sarà PSG-Arsenal, Bayern Monaco e Atletico Madrid eliminate. | Culture
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Champions League: la finale sarà PSG-Arsenal, Bayern Monaco e Atletico Madrid eliminate.

La squadra di Luis Enrique torna a giocarsi la vittoria finale per il secondo anno consecutivo dopo il pareggio per 1-1 nel ritorno contro la formazione tedesca. Di fronte gli uomini di Arteta, che al ritorno battono 1-0 gli spagnoli e volano all’ultimo atto della competizione.

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6 Maggio 2026 - 23.55


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di Francesco Frati

L’ultimo atto della competizione per club più prestigiosa sarà Paris Saint-Germain-Arsenal, con calcio d’avvio previsto per il 30 maggio alle ore 18 alla Puskas Arena di Budapest.

I parigini si confermano come squadra di prima fascia della competizione e centrano la seconda finale consecutiva grazie all’1-1 maturato in Germania contro il Bayern Monaco. Dopo il pirotecnico 5-4 andato in scena all’andata le aspettative sono quelle di altri 90 minuti di fuoco, e il gol dopo 2 minuti di Dembelè fa presagire ad un’altra partita con tante reti; in realtà più passano i minuti e più il PSG è attento a coprire ogni varco alla squadra di Kompany, inevitabilmente arrembante per cercare di recuperare il doppio svantaggio. I tedeschi ci provano in ogni modo ma di pericoli veri ne creano pochi al cospetto della squadra di Luis Enrique, organizzata e che in contropiede va vicina più volte a segnare il secondo gol con Douè e soprattutto con Kvaratskhelia, migliore in campo per distacco ed autore dell’assist decisivo, oltre a diverse giocate sublimi. Il guizzo per il Bayern arriva in pieno recupero con Kane che mette a segno il suo quattordicesimo gol in questa edizione della Champions League, inutile però ai fini della qualificazione.

Nell’altra semifinale ad avere la meglio è stato l’Arsenal, grazie all’1-0 maturato a Londra dopo l’1-1 in terra iberica. Il gol decisivo è di Saka, bravo a sfruttare una corta respinta di Oblak su un tiro di Trossard proprio allo scadere della prima frazione. L’Atletico ci prova in tutti i modi, lotta per 90 minuti proprio come richiesto dal Cholo alla vigilia ed ha anche l’occasione per portare la sfida ai supplementari con Giuliano Simeone, figlio dell’allenatore, che va a centimetri dal pareggio, ma non basta. In finale ci vanno gli uomini di Arteta, meritando nel complesso questa soddisfazione, anche per la stagione incredibile che stanno facendo.

Ora per l’Arsenal è tempo di concentrarsi sul campionato, per tornare a mettere le mani sulla Premier League dopo 22 anni; serviranno 3 vittorie in altrettante partite per non dover fare calcoli, difficile ma non impossibile per una squadra che sembra finalmente lanciata verso trionfi degni di nota. 

Anche per il PSG il campionato non è ancora chiuso, anche se il primato in classifica di sei punti fa ben sperare, ma il Lens non molla, e con lo scontro diretto in programma il prossimo 13 maggio sarà necessario tenere alta la concentrazione.

Il focus poi sarà tutto sull’appuntamento del 30 maggio, con i francesi sicuramente favoriti visto lo status di campioni in carica, ma con un Arsenal che inevitabilmente venderà cara la pelle, visto che un trionfo per gli inglesi vorrebbe dire fare la storia, vincendo il trofeo per la prima volta.

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