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All’asta una delle più rare edizioni della Commedia di Dante Alighieri

Solo altri 16 esemplari simili esistenti al mondo. È attesa a Roma la copia dell’opera del 1472 con una base d’asta di 340.000 euro

All’asta una delle più rare edizioni della Commedia di Dante Alighieri
Dante Alighieri, La Commedia. Mantova, Georgius de Augusta and Paulus de Butzbach, per Columbinus Veronensis, 1472 - Ufficio stampa Finarte)
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17 Giugno 2026 - 15.31


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Giovedì 25 giugno si terrà a Roma l’asta “Libri e Autografi” organizzata da Finarte, con circa 300 opere tra prime edizioni, chicche bibliografiche, manoscritti elaborati e copie firmate dagli autori. Uno dei pezzi più attesi, che tra l’altro non tornava sul mercato da oltre un secolo, è una copia della Commedia di Dante Alighieri, una delle più rare edizioni quattrocentesche dell’opera.

Si tratta, infatti, di una delle copie realizzate nel 1472 a Mantova, una delle prime città in cui la stampa dell’opera iniziò più a essere diffusa, fino a diventare uno dei libri italiani più letti e studiati. Appartenente a una collezione privata milanese, è considerata una delle edizioni più rare e pregiate, non solo per la qualità di stampa, ma anche per la precisione e cura filologica, da sempre grossa lacuna editoriale del capolavoro.

Di copie simili 16 esemplari (tra i noti) sono conservati in biblioteche pubbliche, e solo 5 sono italiane – è dunque un vero e proprio trofeo da conquistare, con il massimo affiatamento nel panorama italiano e internazionale a cui l’opera è presentata con una base d’asta di 340.000 euro.

L’asta di Finarte è, poi, ricca di altri pezzi anch’essi di valore straordinario: sarà presentato un carteggio di oltre 1.300 lettere di Giovanni Verga e familiari, dal 1893 al 1912, e più di 80 lettere di Gabriele d’Annunzio al prefetto di Milano, grande testimonianza storica, istituzionale e personale. Sott’occhio anche le prime edizioni dei Promessi Sposi del 1825-’27, della Cucina Futurista di Filippo Tommaso Marinetti e dei Canti Orfici di Dino Campana, con dedica autografa.

Dal Quattrocento, passando per Ottocento e Novecento, sino ad arrivare anche alla prima edizione italiana di Harry Potter, la mostra di Finarte di Roma sarà dunque ricca di inediti e rarità che mettono in trepidante attesa il pubblico del mercato italiano e internazionale.

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