Testosterone basso per un soldato americano su quattro: i risultati di una nuova ricerca | Culture
Top

Testosterone basso per un soldato americano su quattro: i risultati di una nuova ricerca

Uno studio condotto su 479 militari statunitensi rivela che il 25,7% presenta livelli ridotti di testosterone. Età e indice di massa corporea tra i fattori associati, mentre il Pentagono raccomanda controlli annuali per gli over 30.

Testosterone basso per un soldato americano su quattro: i risultati di una nuova ricerca
Preroll

redazione Modifica articolo

22 Ottobre 2026 - 18.41


ATF

Un soldato americano su quattro in servizio presenta livelli di testosterone inferiori alla soglia clinica di 300 nanogrammi per decilitro: lo rivela lo studio di Stephen Hennigar, Steven Heymsfield, Asma Bukhari e Claire Berryman pubblicato sulla rivista scientifica JAMA. I dati provengono da una singola misurazione mattutina.

La ricerca è stata condotta su 479 uomini dell’esercito statunitense sparsi in cinque siti militari e coinvolti nel “Military and Nutrition Examination Study” tra agosto 2025 e gennaio 2026. I ricercatori hanno analizzato le concentrazioni dell’ormone utilizzando due differenti parametri di riferimento. Considerando la soglia di 300 nanogrammi per decilitro, il 25,7% dei militari esaminati ha mostrato valori inferiori al limite, una percentuale che, estesa all’intera popolazione militare di riferimento, corrisponderebbe a circa 100.691 uomini. Adottando invece una soglia più restrittiva, fissata a 264 nanogrammi per decilitro, la percentuale scende al 14,7%, pari a circa 57.788 militari.

Tra i fattori che sembrano incidere maggiormente sui livelli di testosterone figurano l’età e l’indice di massa corporea. In particolare, tra i soldati con meno di 30 anni, il 19,5% presenta concentrazioni inferiori a 300 nanogrammi per decilitro, mentre tra gli uomini di almeno 30 anni la percentuale sale al 32,8%. Una differenza che si conferma anche applicando il limite più basso di 264 nanogrammi, con valori rispettivamente dell’11,4% e del 18,6%. I risultati della ricerca arrivano in un momento in cui il Dipartimento della Guerra statunitense sta rivolgendo una crescente attenzione alla salute ormonale dei propri militari. Un memorandum raccomanda infatti l’introduzione di controlli annuali del testosterone per il personale in servizio attivo e della riserva che abbia compiuto almeno 30 anni.

Lo studio offre quindi un primo quadro della diffusione di valori ormonali ridotti all’interno delle forze armate americane, ma gli autori invitano a interpretare i dati con cautela. Come spiega Berryman, i risultati permettono soprattutto di stimare quanti militari potrebbero aver bisogno di ulteriori esami e approfondimenti clinici dopo un primo controllo. Un valore basso di testosterone, infatti, non è sufficiente per diagnosticare l’ipogonadismo, una condizione caratterizzata da una produzione insufficiente dell’ormone. Per arrivare a una diagnosi sono necessari sintomi compatibili, una seconda misurazione che confermi il risultato iniziale e una valutazione medica approfondita. Le concentrazioni di testosterone possono inoltre variare in relazione a diversi fattori, tra cui l’invecchiamento, l’obesità, la presenza di malattie e lo stress fisico.

La ricerca, dunque, non permette di stabilire quanti soldati americani soffrano effettivamente di una condizione clinica che richieda un trattamento. I dati rappresentano piuttosto un punto di partenza per comprendere la diffusione dei valori bassi di testosterone, col fine di individuare i militari per i quali potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti.

Native

Articoli correlati